CRISTALLI DI POESIA & CRYSTALS OF POETRY

Paolo Neruda di Crescenza Caradonna


“Nessuno scrittore di fama mondiale
è forse così poco conosciuto ai nordamericani
come poeta cileno Pablo Neruda”

(ha osservato New York Times Book Review)
critico Selden Rodman.

 

Aquí te amo

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.

La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

Ti amo 

Ti amo in in modo inspiegabile.
In modo inconfessabile.
In modo contraddittorio. 
Ti amo. 
Con i miei stati d’animo che sono tanti.
E mutano di umore continuamente.
Per quello che già sai, il tempo, la vita, la morte. 
Ti amo. 
Con il mondo che non capisco,
con la gente la gente che non capisce,
con l’ambivalenza della mia anima,
con l’incoerenza delle mie azioni,
con la fatalità del destino,
con la cospirazione del desiderio,
con l’ambiguità dei fatti.
Anche quando ti dico che non ti amo
ti amo,
persino quando ti tradisco, non ti tradisco
nel profondo, porto avanti un piano,
per amarti di più. 
Ti amo. 
Senza riflettere, incoscientemente,
irresponsabilmente, spontaneamente,
involontariamente, per istinto,
per impulso, irrazionalmente.
In effetti non ho argomenti logici,
nemmeno improvvisati
per fondare questo amore che sento per te,
che sorse misteriosamente dal nulla,
che no ha risolto magicamente nulla,
e che miracolosamente, poco a poco, con poco e niente
ha migliorato il peggio di me.
Ti amo,
ti amo con un corpo che non pensa,
con un cuore che non ragiona,
con una testa che non coordina. 
Ti amo,
incomprensibilmente,
senza chiedermi perché ti amo,
senza importarmi perché ti amo,
senza pormi dei dubbi sul perché ti amo.
Ti amo.
Semplicemente perché ti amo,
io stesso non so perché ti amo.

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Riflettendo sulla vita e l’opera di Neruda nel New Yorker,  Mark Strand  ha commentato:
“C’è qualcosa Neruda, circa il modo in cui esalta l’esperienza, sulla spontaneità e immediatezza della sua passione, che lo differenzia da altri poeti. E ‘difficile non essere travolti dall’urgenza del suo linguaggio, e questo è particolarmente vero quando sembra spazzato via. “

by

Cresy Crescenza

Gianfranco Pagliaro 
Te amo

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Questa voce è stata pubblicata il 11 aprile 2014 alle 06:50. È archiviata in Pensieri e Riflessioni, Poesia, Video Poesia con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Un pensiero su “Paolo Neruda di Crescenza Caradonna

  1. L’ha ribloggato su My little poetry di Crescenza Caradonnae ha commentato:

    BUONA POESIA
    Cresy

    sito

    Mi piace

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