CRISTALLI DI POESIA & CRYSTALS OF POETRY

INTERVISTA ESCLUSIVA: CATIA CAVONE E L’ARTE _a cura di Crescenza Caradonna


INTERVISTA ESCLUSIVA
CATIA CAVONE E L’ARTE

 di CRESCENZA CARADONNA

Catia Cavone artista pugliese, vive e lavora a Bari, è una Graphic Designer e Pittrice, il colore nelle sue opere si fonde amabilmente con passione vibrando di magica musicalità.
La creatività è lo snodo fondamentale del suo percorso artistico, visivamente ho potuto  ammirare, in diverse sue mostre personali, come la magia cromatica,  sia la protagonista incontrastata del suo dipingere intriso di tradizioni culturali nazionali ed internazionali dove il caos, in senso positivo, ha il potere di sedurre l’occhio attento che lo interpreta facendolo suo.

Intervista di Crescenza Caradonna a Catia Cavone  
Attualmente opera e lavora  presso lo “Studio d’Arte Catia Cavone
Ars Labor Catia Cavone Studio: Via Mizzi 72 – Capurso – Bari  (Puglia)

‹Crescenza Caradonna›:
Catia Cavone, per chi non la conoscesse ancora, come si descriverebbe  ad un pubblico che si approccia per la prima volta alla sua “Arte”?

‹Catia Cavone›:
Mi rendo conto che l’approccio con la mia arte non è semplice in quanto è un nuovo stile tutto inventato da me.
L’unica cosa che mi viene in mente di suggerire è di chiudere la mente per un istante ed entrare nella mia opera attraverso gli occhi. L’arte spesso non deve essere interpretata o criticata (negativamente/positivamente) quel lavoro lì lo lasciamo fare a chi se ne occupa di mestiere.
A tutti coloro che si avvicinano alle mie opere e mi pongono domande io rispondo sempre che l’arte deve Emozionare o in generale suscitare Sensazioni che arrivino al cuore.
Ad ogni modo la mia arte non è fatta per riempire la zona vuota di una parete in salotto, la mia volontà è che sia il contrario e cioè che sia “quella parete” a comunicare ed interagire insieme con la mia opera in modo da dare a chi la guarderà gioia e serenità.
Vorrei che chi acquista la mia opera pensi “Io amo quest’opera  perché ogni volta che la guardo mi salta agli occhi un particolare piccolissimo che mi era sfuggito, ogni volta è una scoperta, un viaggio …….a bordo di un tappeto magico….grazie Catia”

‹C.C.›:
A  chi si ispira quando crea?

‹Ca.C.›:
In genere quando inizio a metter mani su una tela o scultura ho già le idee chiare, in pratica è già dentro la mia mente il lavoro che intendo realizzare. Le mie fonti di ispirazione sono in genere frasi, personaggi importanti per me come può esserlo il Buddha o Capogrossi, le magiche atmosfere d’oriente e la Belle Epoque, che è un pezzo di storia che io amo molto

‹C.C.›:
Ha che età ha iniziato a capire che la sua strada era quella artistica?

‹Ca.C.›:
Devo dire che dipingo sin da bambina. I miei progetti erano altri per il futuro.
Ho studiato architettura in quanto avrei voluto occuparmi di quello ma gli avversi accadimenti della vita me lo hanno impedito. Ho ripreso in mano i pennelli nel 2006 dopo un bel pò di tempo a passare la vita a “viverla” e solo da circa 5 anni ho capito che la strada della pittrice è quella che Dio, io sono cristiana, ha scelto per me.

‹C.C.›:
Ha dichiarato nel suo blog:
   “Ogni artista è forma espressiva e l’arte è la suprema manifestazione  della potenza  dell’uomo”
Ci vuole spiegare cosa rappresenta per lei, nel contesto contemporaneo, essere un’artista?

‹Ca.C.›:
Io possiedo una mia personale filosofia di vita e cioè che cambiano gli usi e costumi ma il mondo procede esattamente come ora sin dalla notte dei tempi. Pertanto oggi gli artisti incontrano le stesse medesime difficoltà che incontravano i nostri Michelangelo, Raffaello ect.
Oggi, per noi artisti, sono cambiati solo alcuni metodi di ricerca e sperimentazione che avvengono in modalità Ultra-Veloce grazie all’utilizzo di questo nuovo strumento chiamato Internet.

‹C.C.›:
Maturità Artistica, Corso di Grafica Pubblicitaria, Laurea in Architettura non portata a termine, di cosa ama occuparsi in modo particolare?

‹Ca.C.›:
Occuparmi d’ARTE è l’unica cosa che mi rende davvero felice. Ma non solo nel momento in cui volgo il mio sguardo e le mie mani su una mia opera.
Amo immensamente andar per mostre, retrospettive, di pittura, fotografia, architettura ect.
Inoltre amo anche sfogliare libri e riviste d’Arte, oltreché guardare documentari in tv.

‹C.C.›:
Se dovesse avere ancora un sogno, quale le piacerebbe realizzare?

‹Ca.C.›:
Il mio sogno è partecipare alla Biennale di Venezia, e per questo sogno sto già lavorando.

‹C.C.›:
Dal suo cassetto dei ricordi  se potesse  estrapolarne uno, quale le piacerebbe rivivere? Perché?

‹Ca.C.›:
I miei ricordi più belli di bambina sono legati alle mie nonne. Un ricordo in particolare riguarda la nonna materna Susy che in estate quando mi vedeva in difficoltà nel disegnare mi diceva di andare a riposare perché era quasi mezzanotte e che l’indomani sarei riuscita a riprendere e ad aggiustare quel disegno.

‹C.C.›:
Si occupa di diverse associazioni artistiche, cura mostre personali e collettive, è critica d’arte, ma  tra tutte queste attività, cosa predilige?

‹Ca.C.›:
Io amo molto il lavoro di gruppo, senza il quale non è possibile rendere “grande” un evento d’arte, per questa ragione prediligo senza ombra di dubbio dare vita a vari progetti collettivi.

‹C.C.›:
La sua produzione pittorica è d’avanguardia, creativa e moderna, quanto si ritrova d’art graphic designer,  nelle sue opere?

‹Ca.C.›:
Mi ci ritrovo quasi totalmente. Questo perché utilizzo i metodi grafici appresi in 27 anni di attività per tutte quelle opere che richiedono una griglia di base come per esempio le mie Opere|Tappeti. Un esempio è dato da una mia opera che si intitola IL MANTO DI ISHTAR, la quale ha alla base un disegno con ghirigori tutto progettato da me al computer e poi trasportato a mano sulla tela prima della stesura del colore. Tutto nel mondo segue una struttura geometrica, come ad esempio possiamo ammirarlo in natura, e tutto segue semplicemente un Matrix

‹C.C.›:
Quali sono i suoi progetti futuri?

‹Ca.C.›:
Al momento sono il direttore artistico della Stargate Universal Service Adv di Bari ed insieme abbiamo progettato altri importanti eventi d’arte, di cui, per Natale, uno d’Arte Sacra ma ho in animo di ritornare presto ad esporre all’estero, in particolare a New York che mi dicono essere una città dai vari volti e da cui prenderei moltissima ispirazione.

Una mia impressione personale: un’artista talentuosa di grande personalità dalla quale emerge una donna dall’animo sensibile, decisa e determinata a riprendersi, attraverso i pennelli, il suo posto nel mondo dell’arte, sopito negli anni, ma mai dimenticato perché come ebbe a dire Oscar Wilde:
“La vita imita l’arte più di quanto l’arte non imiti la vita.”

Grazie Catia Cavone

 OPERE DI CATIA CAVONE

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Questa voce è stata pubblicata il 20 agosto 2016 alle 19:17 ed è archiviata in Arte, Bari, Creatività, Pittori. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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